Il versetto della segretaria

Un industriale racconta:

Avevo una segretaria la cui vita era per me un continuo sermone, anche se ella non parlava mai delle sue convinzioni cristiane. Una volta avevo tentato di dire quello in cui credevo e mi ero affrettato a farla tacere.

Per molto tempo l’ho messa alla prova, ma ha sempre continuato il suo lavoro con lo stesso buon umore. Un giorno le chiesi quale fosse il suo segreto. Sorrise e rispose arrossendo leggermente:

Ogni giorno, prima di venire a lavorare, chiedo a Dio di farmi pensare al versetto della segretaria e di aiutarmi a metterlo in pratica.

– Il versetto della segretaria? Di che si tratta?

– Nella Bibbia, c’è un versetto che considero quello delle segretarie.

– Me lo faccia vedere.

Visibilmente commossa, prese il suo Nuovo Testamento dalla borsetta e sfogliò le pagine fino a un versetto sottolineato. Me lo indicò col dito, e lo lessi, senza capirci niente.

La nostra lettera, scritta nei nostri cuori, siete voi, lettera conosciuta e letta da tutti gli uomini; è noto che voi siete una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne. (2 Corinzi 3:2-3)

– Dica, in che cosa questa frase si applica a lei?

– Il mio lavoro consiste innanzi tutto nello scrivere lettere. Chiedo al Signore di fare di me una lettera tanto chiara che quelli che mi circondano possono imparare a conoscere Lui attraverso il mio comportamento.

Devo riconoscere che la sua preghiera è stata esaudita, poiché anch’io desidero ora affidare la mia vita a quello stesso Signore.

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