O SIGNORE, poiché ho confidato in te, fa’ che io non sia mai confuso; per la tua giustizia liberami. (Salmi 31:1)
Andare a chiedere cibo a credito non è molto facile, anzi spesso causa vergogna ma Annibale ne aveva bisogno.
“Non posso!”, rispose il commerciante. “Sono affari e non posso lasciarmi guidare dai sentimenti!”. “Grazie lo stesso”, rispose Annibale e tornò a casa. Tuttavia, però, nel suo volto c’era un sorriso: prima di tutto perché era sicuro che Dio lo avrebbe soccorso, e poi perché non voleva scoraggiare la sua famiglia.
La sua fede fu premiata: innanzitutto un suo familiare, che conosceva la situazione d’indigenza in cui imperversava, gli portò delle buste contenenti ciò di cui aveva bisogno, e poi riuscì finalmente a trovare un nuovo lavoro che gli permise, poco a poco, di pagare i suoi debiti e risollevare la sua situazione economica.
I problemi minacciano la pace e la serenità della nostra vita e della nostra famiglia, ma il punto cruciale è: in chi o cosa riponiamo la nostra fiducia? Se confidiamo nelle persone, purtroppo, saremo spesso delusi, ma se spostiamo la nostra fiducia dagli uomini a Dio, sicuramente non saremo delusi.
In chi riponi la tua fiducia? Negli uomini o in Dio? Qualsiasi sia la tua scelta, ricorda che solo in Lui c’è la possibilità di essere libero da ogni difficoltà che si presenta nella vita.




