Quest’afflitto ha gridato, e il SIGNORE l’ha esaudito; l’ha salvato da tutte le sue disgrazie. (Salmi 34:6)
Nel villaggio di montagna dove abito da quando ho terminato la mia attività lavorativa c’è un prete molto anziano. Con lui, benché sia un po’ sordo, ho spesso delle conversazioni edificanti sull’Evangelo e sul nostro comune Salvatore.
La nostra valle è esposta, soprattutto di note a violenti temporali. Durante uno di questi, particolarmente impressionante, delle vere “bombe c’acqua” si erano riversate a monte del villaggio.
Com’era abituato a fare, il mio amico prete si era alzato verso le cinque del mattino per pregare. Mentre era in ginocchio, gli sembrò di sentire una richiesta di aiuto. Si vestì e si recò subito da un vicino, lo svegliò e gli disse di aver udito qualcuno gridare. Pur poco convinto, il vicino non osò rifiutare di aiutarlo, e si decise a tirar fuori la propria auto; per scrupolo, si munì anche di una corda.
Così partirono, facendo attenzione a eventuali richieste di aiuto, ma il rumore degli scrosci e dei tuoi copriva tutto. Risalendo la strada che costeggia il torrente, l’autista si rese conto che parte della carreggiata era stata portata via dalla valanga d’acqua. E in mezzo a quell’acqua fangosa che aveva preso il posto dell’asfalto, intravidero un uomo aggrappato alla cabina di un camion mezzo rovesciato.
Riuscirono a trarlo in salvo. Appena estratto l’autista, il camion scivolò vero il greto del torrente. Era stata la chiamata disperata di quell’uomo che il vecchio prete in preghiera aveva percepito. Dio compie ancora dei miracoli!
Gesù ordinò loro di non parlarne a nessuno; ma più lo vietava loro e più lo divulgavano; ed erano pieni di stupore e dicevano: «Egli ha fatto ogni cosa bene; i sordi li fa udire e i muti li fa parlare». (Marco 7:36-37)



