Intima certezza

Giuseppe fece giurare i figli d’Israele, dicendo: «Dio per certo vi visiterà; allora portate via da qui le mie ossa». (Genesi 50:25)

Sono le ultime parole che Giuseppe rivolge ai suoi cari, caratterizzate da una profonda certezza nella fedeltà di Dio. Sembra che l’anziano patriarca intuisca il destino dei fratelli dopo la sua morte come del resto Dio aveva anticipato ad Abramo.

Il SIGNORE disse ad Abramo: «Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro: saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni; ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze. (Genesi 15:13-14)

La fiducia di chi spera nel Signore, però, non viene meno e l’anziano patriarca può addormentarsi in pace. Come il Signore li aveva meravigliosamente soccorsi fino a quel giorno, usandosi delle situazioni più prodigiose, così li avrebbe ancora visitati per ricondurli alla Terra Promessa.

Questa stessa fede deve accompagnare il nostro cammino: se desideriamo giungere nella “Terra Promessa”, dobbiamo essere certi dell’intervento di Dio. Talvolta le dure condizioni in cui ci inoltriamo, limitano la speranza di svolte future; mentre ci perdiamo d’animo, ogni mutamento pare sempre più impossibile.

Il Signore ci aiuti a imitare la fiducia di questo Suo servitore, il quale imparò che Egli non abbandona mai coloro che Lo amano. Poiché Dio rimane sempre fedele, torniamo ad esclamare con vigorosa semplicità di cuore: “Dio per certo ci visiterà!”.

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