La buona decisione

Prendete con voi delle parole e tornate all’Eterno. Ditegli: «Togli via ogni iniquità e accetta ciò che è buono, e noi ti offriremo i sacrifici delle nostre labbra. (Osea 14:2)

L’Iddio d’amore ha parlato ed ancora oggi il Suo amore ci sollecita. La nostra coscienza ci accusa: come accettare consapevolmente il nostro passato? Perché cediamo al male quando vorremmo fare il bene? Dio ci invita a volgerci a Lui. Quale sarà la nostra risposta?

Sappiamo bene che dobbiamo scegliere, cambiare direzione, vale a dire pentirci, convertirci … La conversione impegna la totalità del nostro essere, volontà, ragionamento e sentimento. Implica pure un modo di vivere che ormai è diverso da quello precedentemente seguito.

Nonostante i richiami divini, nonostante i suoi bisogni di cui è cosciente, l’uomo resiste, perché la sua volontà è sistematicamente ribelle a quella di Dio. E’ un punto difficile da accettare, ma importante da capire, che cioè, siamo tutti diventati nemici di Dio, non volendo tener conto di Lui nelle nostre vite.

Occorre tutta la misericordia divina per fermarci per mezzo di circostanze dense di significato, occorre tutta l’energia dello Spirito Santo, occorre tutta la potenza della Parola di Dio che s’impone a noi perché finalmente ci decidiamo ad abdicare davanti a Dio.

Questa è la conversione. L’anima fiaccata ritorna a Dio come ad un Padre per mezzo di Gesù Cristo. Non ci sono due conversioni identiche. Ogni credente ha avuto la propria via fino a Dio, via sempre tracciata dall’amore divino, via che il credente prosegue con riconoscenza e lode.

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