La chiesa di Pergamo

E all’angelo della chiesa in Pergamo scrivi: queste cose dice colui che ha la spada affilata a due tagli. Io conosco le tue opere e dove tu abiti, là dove Satana ha il suo trono; tuttavia tu rimani fedele al mio nome e non hai rinnegato la fede in me neppure nei giorni in cui il mio fedele testimone Antipa fu ucciso tra di voi, là dove abita Satana.

Ma ho alcune cose contro di te: tu hai colà alcuni che ritengono la dottrina di Balaam, il quale insegnò a Balak a porre un’insidia davanti ai figli d’Israele per farli cadere, inducendoli a mangiare cose sacrificate agli idoli e a fornicare. Così hai pure alcuni che ritengono la dottrina dei Nicolaiti, la qual cosa io odio.

Ravvediti dunque, altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: a chi vince io darò da mangiare della manna nascosta; e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza sta scritto un nuovo nome che nessuno conosce, se non colui che lo riceve». (Apocalisse 2:12-17)

Nell’antichità, Pergamo era una città senza pari in tutta l’Asia Minore sia per la sua cultura che per i suoi culti idolatri. Dietro la città c’era una collina alta 300 metri e piena di templi pagani.

Ma sotto questo mantello di religiosità si nascondeva una triste realtà: Pergamo era “là dove abita Satana”. Infatti la Bibbia ci insegna che dietro agli idoli si nascondono le potenze diaboliche.

In questo contesto difficile, i credenti di Pergamo erano rimasti fedeli al Signore. Essi non avevano rinnegato la fede. Uno di loro, Antipa, aveva pagato con la vita la sua fedeltà a Gesù.

Ma il Signore deve condannare il fatto che molti nella chiesa di Pergamo davano un insegnamento che distruggeva la fede; essi predicavano, forse sotto la falsa promessa di libertà, una certa permissività colpevole, che privava i credenti della comunione col Signore.

Non è questo un pericolo attuale?

Ci si dice cristiani pur vivendo, se non una vita immorale, almeno al limite dell’immoralità e della corruzione. La nostra condotta non può basarsi sulla morale corrente, ma deve trovare i riferimenti nella Parola di Dio.

Il Signore Gesù si presenta allora come colui che ha la spada acuta a doppio taglio. La spada è sovente nella Bibbia il simbolo della Parola di Dio che discerne e mette a nudo le motivazioni nascoste.

La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore. (Ebrei 4:12)

Gesù Cristo ci chiama all’integrità morale. Essa deve caratterizzare la nostra vita. Allora daremo prova della nostra comunione e del nostro amore e sentiremo la sua approvazione.

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