La crocifissione è uno spettacolo?

E quando giunsero al luogo, detto del Teschio, là crocifissero lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra. (Luca 23:33)

La Bibbia descrive con divina sobrietà la crocifissione del Signore Gesù. I Vangeli ci presentano soprattutto gli avvenimenti, ma i Salmi e i libri dei profeti ci permettono di capire un po’ i suoi sentimenti e le sue sofferenze. Molti hanno creduto di poter aggiungere, ai racconti ispirati dal Vangeli, immagini e rappresentazioni anche sotto forma di film, della passione di Cristo.
Non c’è forse il pericolo di deformare la realtà?

Ogni parola di Dio è raffinata col fuoco. Egli è uno scudo per chi si rifugia in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo. (Proverbi 30:5-6)

Non si rischia di mancare di rispetto al Figlio di Dio?

E tutta la folla che si era radunata per osservare ciò che accadeva, alla vista di questo, se ne tornò a casa battendosi il petto. (Luca 23:48)

Ecco la domanda che è posta a ciascuno di noi: Quale eco hanno nel nostro cuore la vita, le sofferenze, la morte in croce e la risurrezione del Figlio di Dio?

Chi considera la crocifissione semplicemente uno spettacolo da dimenticare subito come tanti altri, non è al riparo del sangue che è colato da quella croce per espiare el colpe di che si riconosce colpevole. Se fai parte di costoro, è il momento per te di fare il punto davanti a Dio; accetta il suo perdono per la fede in questo sacrificio, e ricevi la vita eterna nel Cristo risuscitato.
Chi già crede, non dimentichi che è alla croce che Dio ha fatto cadere su Cristo le nostre iniquità.

Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. (Isaia 53:6)

Non è questo motivo continuo di riconoscenza e di meraviglio?

Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, affinché noi, morti al peccato, viviamo per la giustizia; e per le sue lividure siete stati guariti. (1 Pietro 2:24)

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