La forza

Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia e non avrò paura, perché l’Eterno, sì, l’Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza. (Isaia 12:2)

La forza è intesa in diversi modi: generalmente sta ad indicare vigore d’azione e reazione, attitudine a reggere, propensione a resistere.

La forza di cui parliamo oggi è ben diversa da tutto ciò; è la forza che proviene dall’Alto, non è nostra e può molto di più. Il credente, da solo, non riesce a contrastare i problemi che gli si presentano, può solo esercitare fiducia nel suo Dio.

La differenza tra un credente e un non credente sta proprio in questo: il primo sa di essere limitato e si rivolge a Dio per ottenere forza, consolazione, amore. Il secondo sa anch’egli di essere limitato, ma tenta con le sue forze di cambiare le cose, e anche se sconfitto usa una parvenza da vincitore.

Che grande spreco d’energia! Sia ben inteso, il credente non è una persona passiva, che si affida a quello che avverrà, ma un uomo che ha ben compreso che nel dolore, nella malattia, nelle avversità ha un amico al suo fianco che si prede cura di lui, un amico che non lo tradisce mai.

La fede del credente è la sua forza! I problemi possono anche non svanire, ma si affrontano in maniera completamente diversa realizzando pace anziché disperazione. Chiedi anche tu questa forza a Dio te la concederà!

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