La gioia dell’Eterno è la nostra forza

Il primario di un ospedale, quando passava in visita, aveva l’abitudine di salutare i suoi pazienti, compresi quelli gravemente malati, con un sorriso gioioso.

Un visitatore, notando ciò, restò sorpreso e commentò: “Come si può avere un viso gioioso davanti a tale sofferenza?” Il professore rispose: ” I medici tristi dovrebbero essere licenziati”.

Con queste parole voleva dire che un medico dà ai suoi pazienti un conforto maggiore se mostra un viso gioioso piuttosto che triste.

In che modo affrontiamo le nostre avversità? Siamo sempre lamentosi? Un aspetto imbronciato, cupo, difficilmente incoraggia qualcuno ad accettare l’Evangelo; certamente non onora il Signore.

Dio ci ha dato tanta gioia, che è come una luce che brilla nel nostro cuore e si diffonde verso gli altri. La gioia è elencata fra le caratteristiche del “frutto dello Spirito”.

Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. (Galati 5:22)

Facciamo in modo che anche il nostro volto mostri qualche aspetto di questo frutto.

Intorno a noi ci sono persone che hanno l’anima malata e il cuore ferito. Esse aspettano qualcuno che mostri loro una vera simpatia e un sincero interesse, che traspaiano dietro ad un amichevole sorriso.

L’allegrezza non è affatto insensibilità o superficialità, ma è la gioia che il Signore dà, e che è la nostra forza.

Poi Nehemia disse loro: «Andate, mangiate cibi squisiti e bevete vini dolci, e mandatene porzioni a chi non ha nulla di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro. Non rattristatevi, perché la gioia dell’Eterno è la vostra forza». (Neemia 8:10)

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