La nostra fede: un acciaio temperato

Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. (Colossesi 1:9-12)

La fabbricazione dell’acciaio richiede l’uso del fuoco e dell’acqua. Così la prova per il credente può prendere parecchie forme, ma che tutte insieme hanno lo scopo di forgiarne la fede.

La prova ci insegna la pazienza. Imparare a sopportare è una penosa lezione: la pazienza ne è il frutto. Allora la nostra volontà è soggiogata a quella di Dio, accettata come ciò che è buono, che Gli piace, che è perfetto.

E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio. (Romani 12:2)

La prova ci insegna il coraggio. Toglie il timore di soffrire man mano che sperimentiamo la grazia di Dio che ci sostiene. Ed alla fine della nostra vita terrena, potremo stare in piedi, come buoni soldati di Gesù Cristo che portano, è vero, le cicatrici dei combattimenti, ma anche la gloria delle vittorie riportate con Lui.

La prova può fare di noi degli esempi e delle lezioni viventi per altri. Mostra quello che può compiere, nonostante la nostra debolezza, una vita ripiena di Cristo. Possiamo essere la dimostrazione che Cristo è sufficiente per tutte le situazioni. In ultimo ci rende capaci di aiutare gli altri con la nostra propria esperienza.

Benedetto sia Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle misericordie e il Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, per mezzo della consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare coloro che si trovano in qualsiasi afflizione. (2 Corinzi 1:3-4)

Il Signore ci qualifica così per consolare, fortificare e incoraggiare a nostra volta coloro vero i quali ci manda.

Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà. (Isaia 43:2)

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