La pace che Dio dà

E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. (Filippesi 4:7)

“Pace a voi”, disse Gesù ai suoi discepoli dopo la risurrezione. La pace in questo mondo dipende da un fragile equilibrio fra rapporti di forza. Gli uomini la ottengono o la impongono per mezzo di trattati nei quali ogni firmatario fa delle concessioni.

Ma Gesù ci dà la sua pace senza compromessi né trattative. La pace che Gesù lascia è basata sulla grazia e sul perdono di Dio. Essa non dipende da noi, ecco perché non è fragile. E’ una pace duratura, non influenzata da qualsiasi nostro sentimento.

La pace del Signore non è costituita dalla mancanza di prove o di problemi. Al contrario! Infatti è nella prova che se ne sperimenta la realtà. Essa dona all’anima la serenità; non più turbamento a causa del peccato e delle sue conseguenze, non più timore davanti alle circostanze sfavorevoli.

La pace è anche l’assenza di conflitti, con Dio, con se stessi, con gli altri. Che differenza con questo mondo tormentato.

La pace lasciata da Gesù ai suoi discepoli presenta un duplice aspetto:

  • La pace come risultato del suo sacrificio che dà riposo alla coscienza;
  • La pace che il cuore sperimenta per mezzo dello Spirito Santo, nell’accettazione della volontà del Signore, nonostante le difficoltà.

Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi. (Giovanni 14:27)

Ma questa pace non è per tutti.

«Non c’è pace per gli empi», dice l’Eterno. (Isaia 48:22)

Essa è riservata al credente, reso giusto dalla fede del Signore Gesù Cristo.

Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. (Romani 5:1-2)

Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli uno e ha demolito il muro di separazione, avendo abolito nella sua carne l’inimicizia, la legge dei comandamenti fatta di prescrizioni, per creare in se stesso dei due un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare ambedue con Dio in un sol corpo per mezzo della croce, avendo ucciso l’inimicizia in se stesso. (Efesini 2:14-16)

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