Poiché lo sviamento dei semplici li uccide e la falsa tranquillità degli stolti li fa perire; ma chi mi ascolta abiterà al sicuro, sarà veramente tranquillo, senza paura di alcun male». (Proverbi 1:32-33)
Un quadro che affascina. Un paesaggio in riva al mare tempestoso. Le onde scatenate ed impetuose che traboccano sulle rocce, le nuvole nere, la barca alla deriva, rottami sparsi qua e là. C’è tutto in questo dipinto. Sembra di trovarsi nella tempesta.
Eppure il nome del quadro è ancora più sorprendente del suo realismo. In basso si legge “La pace”.
La spiegazione per questo titolo dipende da un piccolo particolare del quadro. Un uccellino al riparo della roccia, raggomitolato contro la parete. Il suo nascondiglio è tanto piccolo quanto il mare è grande, la sua forza è tanto debole quanto è potente quella tempesta. Eppure non teme nulla, perché ha scelto l’unico posto in cui essere sicuro.
Un’opera che porta bene il suo nome non poteva fare capire più efficacemente che cosa sia la pace.
E’ questa la pace che occorre. Dove trovarla se non nella Roccia eterna che è il grande Dio Creatore? Infatti quel Dio Creatore e anche un Dio Salvatore che promette a tutti quelli che confidano in Lui di guastare la pace interiore in ogni circostanza.
E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. (Filippesi 4:7)
Questa pace ci supera completamente, non possiamo comprenderla, perché pervade persino chi si trova nel pieno della tempesta.
E’ questa la pace che occorre a te e a me. Gridiamo a Gesù, Egli si rivelerà a noi e ce la farà scoprire.
Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. (Giovanni 6:37-38)




