L’Eterno è lontano dagli empi, ma ascolta la preghiera dei giusti. (Proverbi 15:29)
“Papà, potresti forse…?” I bambini che hanno un padre disponibile sono privilegiati, perché un papà sa risolvere molti problemi ed è un appoggio insostituibile.
I veri cristiani, vale a dire le persone che hanno accettato Gesù Cristo come loro Salvatore, possono parlare liberamente a Dio, loro Padre celeste, con la preghiera.
Possiamo porci tre domande: Dove pregare? Quando pregare? Come pregare? Le risposte nella Bibbia sono semplici.
Voglio dunque che gli uomini preghino in ogni luogo, alzando le mani pure, senza ira e dispute. (1 Timoteo 2:8)
Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». (Luca 21:36)
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia, per ricevere aiuto al tempo opportuno. (Ebrei 4:16)
In questo Gesù Cristo è il nostro perfetto modello. Prendiamo esempio da lui che vediamo tanto spesso in preghiera nei racconti dei Vangeli.
E quando siamo di fronte a problemi apparentemente insolubili, quando ci assale l’ansietà e le preoccupazioni sembrano sommergerci, inginocchiamoci per parlare a Dio semplicemente, come un bambino che si rivolge al padre.
O Eterno, al mattino tu dai ascolto alla mia voce; al mattino eleverò la mia preghiera a te e aspetterò, perché tu non sei un Dio che prende piacere nell’empietà; con te non può dimorare il male. (Salmo 5:3)
Dio infatti è il nostro Padre, per mezzo di Gesù Cristo. Non ci chiede di fare delle lunghe preghiere, ma di esporgli, con fede e fervore, i bisogni che sentiamo profondamente.
Conosce anche meglio di noi quello che vogliamo presentargli, ma desidera che glielo esprimiamo. Con bontà, risponderà al momento opportuno. Da subito potremo sperimentare la sua pace, sicuri di essere ascoltati.
Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento. (Colossesi 4:2)



