La sorgente delle nostre gioie

Chi ho io in cielo fuor di te? E sulla terra io non desidero altri che te. La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma DIO è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno. (Salmo 73:25-26)

Un missionario ritornato in Europa dopo una lunga assenza, deplorava il basso livello spirituale e morale dei credenti dell’Occidente e lo paragonava al fervore dei nuovi convertiti nel suo campo di lavoro in Africa. Qual è, si domandava, l’impressione che dà la cristianità al mondo d’oggi?

Molte chiese cristiane sono morte o quasi vuote, coloro che ne fanno parte sono ripiegati su se stessi, preoccupati dei loro propri interessi, impantanati nelle routine. E io, aggiungeva, quale impressione dò al mondo come individuo? Sono sincero e schietto? E voi lo siete?

Questa interpellanza ci scuote tutti e può sembrarci molto vigorosa e al limite della severità. Ma non perdiamo di vista che siamo depositari di un grande tesoro e non abbiamo il diritto di tacere né, di nasconderci. Siamo responsabili di mostrare a coloro che “non hanno speranza e sono senza Dio nel mondo” tutta la felicità che vi è di appartenere a Gesù e di aver ricevuto, grazie alla Sua opera alla croce, il perdono dei nostri peccati e la vita eterna.

La gioia dei nostri cuori dovrebbe irradiarsi dai nostri visi e fare invidia a coloro che ci circondano. Diamo dunque a quelli che ci osservano il desiderio di saperne di più riguardo a Colui che noi amiamo e che è la sorgente delle nostre gioie. Ma possiamo dire che Egli riempie il nostro cuore?

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