Essi, udendo queste cose, fremevano di rabbia in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui. Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: «Ecco, io vedo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo in piedi alla destra di Dio». (Atti 7:54-56)
Un terremoto riesce a demolire case e chiese, ma difficilmente riesce ad abolire tradizioni e abitudini sbagliate. Il terremoto, come anche altre esperienze negative hanno il potere di indurci a riflettere sulla nostra fragilità.
Riflettiamo che le cose possono cambiare da un momento all’altro, che la vita non ha senso se termina qui sulla terra. Allora apriamo gli occhi e guardiamo verso la croce di Cristo, unica speranza di salvezza, di amore, di gioia, di pace.
Ci rendiamo conto della nostra misera vita spirituale e del glorioso futuro della vita eterna. La fede è in grado di fare grandi cose e anche davanti alla morte essa può donarci la tranquillità e la certezza che Gesù è lì, pronto ad accoglierci fra le Sue braccia.
Nutriamo la nostra fede in modo sano. Non coltiviamo una fede fatta di apparenze e di finte certezze, ma convinciamoci che Gesù è il nostro tutto! Stefano aveva messo Dio al primo posto nella sua vita, tanto da morire pur di non rinnegare la sua fede. Abbi fede e Dio farà grandi cose per te!




