L’amore di una mamma

Ho pregato per avere questo fanciullo, e l’Eterno mi ha concesso ciò che gli ho chiesto. Perciò a mia volta lo dono all’Eterno; finché egli vive sarà ceduto all’Eterno». E là si prostrarono davanti all’Eterno. (1 Samuele 1:27-28)

I versetti di oggi parlano di una donna che promise all’Eterno di consacrargli, per tutta la vita, il proprio bambino se mai lo avesse avuto come risposta alla sua preghiera.

Dopo tanti anni di sterilità, ella finalmente concepì e partorì un bambino al quale pose nome Samuele. Anna mantenne la promessa fatta a Dio e condusse Samuele nel tempio perché fosse presentato dinanzi all’Eterno e quivi rimanesse per sempre.

Smauele divenne giudice e profeta e fu mandato da Dio per ungere il primo re d’Israele (Saul) e il suo successore (Davide).

Samuele intanto cresceva; e l’Eterno era con lui e non lasciò cadere a terra alcuna delle sue parole. Tutto Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, seppe che Samuele era stato costituito profeta dell’Eterno. L’Eterno continuò ad apparire a Sciloh, perché a Sciloh l’Eterno si rivelava a Samuele mediante la sua parola. (1 Samuele 3:19-21)

Non c’è ruolo più importante e più influente sulla terra di quello di una mamma che prega per i propri figli. Questo non è solo un ruolo che si limita a proteggerli dalle avversità della vita e a provvedere ai loro vari bisogni, ma sopratutto ad intercedere per loro, ad ammaestrarli nelle vie spirituali, a presentarli ogni giorno dinanzi a Dio.

Un proverbio dice: “Nessuno ti vuole più bene di una mamma”.

Se ciò è vero pregherai costantemente per loro e li consacrerai a Dio.

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