Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. (Filippesi 2:3-4)
Sarà capitato sicuramente a ciascuno di noi di sentirsi migliore di altri. Ognuno pensa che le proprie azioni siano giuste e, probabilmente, sarebbe assurdo pensare il contrario. Il problema non è pensarlo, il vero problema è non guardarsi intorno, non confrontarsi con la gente, non stabilire obiettivamente dove si trovi la verità.
Sappiamo che esiste una sola verità, rivelata a tutti gli uomini. Il problema è che la verità non convince tutti allo stesso modo; ognuno porta avanti le proprie teorie.
La verità e le cose vere non sono tali, perché un gruppo cospicuo di persone sostengono questo, ma sono tali, perché rispondono a dei canoni che Dio ha stabilito. Ognuno interpreta la verità a modo suo, ognuno pensa e crede quello che gli fa più comodo o quello che, più frequentemente, gli hanno insegnato o, ancora, quello che la maggioranza crede.
Ma dove è la verità? Dove sono le cose vere? Su questo tema possiamo solo avvicinarci a tutto ciò, ma un giorno sapremo ogni cosa. E allora? Seguiamo l’insegnamento che ci viene proposto da Paolo e ognuno non pensi male di quello che c’è nel cuore dell’altro, ma lo stimi, lo rispetti e chieda al Signore che gli faccia comprendere tutta la verità.




