Io mi sono coricato e ho dormito, poi mi sono risvegliato, perché il SIGNORE mi sostiene. (Salmi 3:5)
Il salmista non aveva forse delle preoccupazioni? Non passava mai notti insonni? Leggiamo alcuni versetti a questo riguardo:
O SIGNORE, quanto sono numerosi i miei nemici! Molti sono quelli che insorgono contro di me, molti quelli che dicono di me: «Non c’è più salvezza per lui presso Dio!» (Salmi 3:1-2)
Come può essere che un uomo, in una condizione tanto disperata, si corichi tranquillamente e si risvegli in pace? Ascoltiamo la risposta:
Ma tu, o SIGNORE, sei uno scudo attorno a me, sei la mia gloria, colui che mi rialza il capo. (Salmi 3:3)
Al SIGNORE appartiene la salvezza; la tua benedizione sia sul tuo popolo! (Salmi 3:8)
Non vorremmo questa pace quando pensiamo a tutte le nostre preoccupazioni? Allora ricordiamoci che anche noi abbiamo lo stesso Dio di Davide. Egli è lo stesso: ieri, oggi e in eterno.
Anche Gesù esortava i suoi discepoli a non preoccuparsi inutilmente per il giorno di domani. Infatti non serve a niente preoccuparsi tanto.
E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno. (Matteo 6:27-34)
Invece di portare su di noi il peso di questi affanni, potremmo fare qualcosa di meglio: affidarli al Signore Gesù in preghiera.
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo; gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. (1 Pietro 5:6-7)



