Giobbe le rispose: «Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo di accettare il male?» In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra. (Giobbe 2:10)
Spesso la fede debole vacilla nelle difficoltà. Alcuni pensano: “Se Dio mi amasse, non permetterebbe questa afflizione”. La risposta di Giobbe, invece, dà prova di una fede più nobile. Noi prendiamo le buone cose terrene dalla mano di Dio. Crediamo che Dio ci ami quando riversa favori su di noi e ci dà cose piacevoli, gioia e prosperità.
Quando Egli cambia forma di provvidenza e permette le difficoltà invece di elargire favori, dovremmo forse pensare che non ci ama?
Nel caso del cambiamento del trattamento di Giobbe, la Bibbia ci fa vedere il cuore di Dio, i Suoi sentimenti per lui, e scopriamo che Egli non lo amò mai più di quando permise che soffrisse tanto dolorosamente! Alla fine della prima prova. Giobbe aveva dichiarato: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore!” (Giobbe 1:21)
Lo stesso Signore che aveva dato, aveva anche tolto. Sì, ed è opera dello stesso amore!
Dio sa meglio di noi ciò di cui abbiamo bisogno in ogni momento e che cosa servirà all’avanzamento del Suo Regno; dovremmo fidarci di Lui totalmente, senza discutere. Sia che Egli dia un favore o tolga qualcosa, che ci conceda ciò che chiediamo o lo rifiuti, continuiamo a credere e a dichiarare: Dio mi ama e mi sta benedicendo!




