Mantenere la rotta

Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)

Quand’ero giovane avevo la passione per la vela. Servo ancora il ricordo delle notti trascorsi al largo al timone di un veliero, esposto al vento e alle onde. Ho allora imparato quanto fosse importante mantenere la rotta quando si naviga in mare aperto. Allora non esistevano i radar, e noi sapevamo che tenere lo sguardo continuamente fisso sulla bussola era molto difficile, ma se si intravedeva una stella all’orizzonte, anche le onde più alte non facevano deviare dalla rotta.

Nella nostra vita quotidiana, per non perdere la rotta, la stella su cui fissare lo sguardo è Gesù. Egli è definito anche “la stella del mattino”.

Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino». (Apocalisse 22:16)

Siamo tutti esposti ad ondate pericolose che rischiano di spingerci in una direzione sbagliata; la nostra vita è spesso piena di preoccupazioni, di prove, di dolori. Il pericolo è di perdere di vista il Signore Gesù senza nemmeno rendersene conto. Siamo allora presi da scoraggiamento e destabilizzati dalle difficoltà che incontriamo. Teniamo a mente questi versetti:

Egli comanda, e fa soffiare la tempesta che solleva le onde. Salgono al cielo, scendono negli abissi; l’anima loro vien meno per l’angoscia. Traballano, barcollano come ubriachi e tutta la loro abilità svanisce. Ma nell’angoscia gridano al SIGNORE ed egli li libera dalle loro tribolazioni. Egli riduce la tempesta al silenzio
e le onde del mare si calmano. Si rallegrano alla vista delle acque calme, ed egli li conduce al porto tanto sospirato. Celebrino il SIGNORE per la sua bontà e per i suoi prodigi in favore degli uomini. (Salmi 107:25-31)

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