Nascere di nuovo

Uno scrittore francese del XX secolo descrive tutto il dramma della condizione umana. Fa dire all’eroe della sua opera:

“Ma quando non si ama la propria vita, quando si sa che bisognerebbe cambiare tutto, non si ha scelta. Come fare per essere un altro? Impossibile!”

E’ la conclusione di quell’uomo moderno, smarrito nei propri pensieri e nelle sue azioni, in rivolta contro una situazione nella quale, in fondo si compiace.

Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo”. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito». (Giovanni 3:3-8)

Eppure, dalla venuta di Cristo, l’impossibile è diventato possibile. Qualunque sia il nostro passato, per quanto grandi siano le nostre colpe, possiamo diventare degli esseri nuovi. Per questo, come ha detto Gesù, dobbiamo “nascere di nuovo”, a una vita nuova.

Ma non illudiamoci! Ammirare Gesù, il suo altruismo, la sua compassione ed integrità, non basta. Dobbiamo riconoscere la nostra incapacità ad imitarlo e la necessità di ricevere la sua stessa vita. Egli ha reso questo possibile perché ha portato il castigo dei nostri peccati sulla croce. Dobbiamo credergli!

Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui. (Giovanni 3:36)

Quando abbiamo creduto, per mezzo del suo Spirito, Dio fortifica questa nuova vita che ci ha dato. Essa mantiene una freschezza, una gioia, un amore che non svaniscono, se rimaniamo attaccati a Gesù, vivendo, per fede, vicino a lui.

Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. (Giovanni 15:5)

Senza Cristo, separati da lui, non possiamo fare nulla. Ma con lui e per mezzo di lui possiamo veramente cambiare e vivere. Vivere liberati dai nostri impulsi di egoismo; vivere nella gioia, al servizio di Dio.

Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini questo è impossibile; ma a Dio ogni cosa è possibile». (Matteo 19:26)

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