Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore, e quanto a noi ci dichiariamo vostri servi per amore di Gesù; perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo. (2 Corinzi 4:5-6)
In tempi di difficoltà, il mondo utilizza i nostri timori per venderci un messaggio falso: occupati di te stesso. Quanto più turbolenta è la nostra vita, più facile sarà concentrarsi su se stessi. Ci concentriamo sulle cose per cui dobbiamo preoccuparci, secondo le opinioni del mondo, e i nostri pensieri si riducono a: “io”, “il mio”.
Dio vuole che smettiamo di pensare a noi stessi, e che ci concentriamo su quello che Lui ha per le nostre vite. Quindi, come dobbiamo rispondere ai tempi di confusione?
Prima cosa, noi che conosciamo Cristo siamo chiamati ad avere coraggio e fiducia, perché sappiamo che Lui ci basta, non importa quello che succede. Secondo, la Bibbia dice che siamo la luce del mondo e che siamo chiamati a vivere il messaggio trasformatore che c’è in noi; le chiese primitive nei tempi difficili andavano avanti con coraggio, disposti a perdere anche la propria vita.
Dio non vuole che i suoi figli si concentrino su loro stessi nei momenti di crisi e di instabilità; al contrario, Lui ci chiama a considerare il momento difficile come un’opportunità per portare speranza a chi la sta cercando. Dio ci ha dato una missione: fare la differenza nella vita delle persone per mezzo dello splendore che ha fatto brillare nei nostri cuori.
Perdiamo il nostro egocentrismo e smettiamo di vivere per noi stesso così che gli altri si sentano attratti dall’amore, dalla gioia e dalla pace di Dio che è in noi.



