Nella bufera

Invocami nel giorno dell’avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai». (Salmi 50:15)

E’ inverno. Come spesso in questo periodo, tra gli Stati Uniti e il Canada, si sta scatenando un’improvvia bufera di neve. Guai ai piloti di piccoli aerei che si trovano così presi nella tormenta!

Quel giorno è il caso di un missionario cristiano che si reca in Canada, alla guida del suo Cessna. Non c’è più visibilità, niente comunicazioni radio, il ghiaccio appesantisce sempre più l’aereo; bisogna tentare di atterrare; ma esce solo una ruota dal carrello, l’altra rimane bloccata. Inoltre soffia di traverso un vento violento.

Nessuna possibilità per il pilota di chiamare i suoi per chiedere loro di unirsi alle sue suppliche a Dio.

Ma Dio vigila sul suo servitore. Il vento traversale, temuto dai piloti, assicura in quel caso particolare la portanza dell’ala corrispondente alla ruota bloccata e permette l’atteraggio senza danno sull’unica ruota uscita!

Alcuni giorni dopo, il missionario viene a sapere che, nella stessa ora in cui egli si trovava in quel pericolo, una persona che, a causa del cattivo tempo, non aveva potuto recarsi alla riunione di preghiera, aveva a lungo pregato per lui a casa propria.

Che potenza ha la preghiera!

Pur riconoscendo la nostra incapacità nell’intervenire in situazioni che sfuggono al nostro controllo, preghiamo con fede e Dio compirà miracoli, se lo giudica buono per noi.

Quanto a me, non sia mai che io pecchi contro l’Eterno smettendo di pregare per voi; anzi vi mostrerò la buona e diritta via. (1 Samuele 12:23)

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