Infatti io non mi vergogno dell’evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. (Romani 1:16)
“Molte volte incontro persone che vivono senza il bisogno di Dio. Si sentono padroni del mondo, soddisfatti, pieni di sé e del proprio io, sicuri di potercela fare con le proprie forze. Così tendono a vergognarsi di Cristo, perché seguirlo e accettarlo, farebbe perdere loro delle “amicizia”, potrebbe incrinare i loro rapporti familiari e altre scuse di questo genere.
Eppure anche io la pensavo così! In un giorno di immensa tristezza ho cercato Dio; a quel tempo ero quasi un vegetale, e mi alimentavo di farmaci e psicofarmaci. Ma Dio, nella Sua immensa misericordia, non ha tardato a farsi conoscere e a liberarmi dalla depressione.
Ho sperimentato la Sua salvezza, la Sua esistenza e la Sua liberazione. Egli si è chinato ad ascoltare la mia voce, non si è vergognato di me, ma ha preso il mio cuore e fasciato le mie ferite.
Credevo tutto fosse perso nella mia vita: i miei amici mi avevano lasciato solo, le mie convinzioni erano crollate, ma non ero solo! Lui era al mio fianco sempre, non mi ha mai abbandonato, non mi ha mai deluso, mi ha liberato, mi ha guarito, mi ha amato.
Oggi non potrei vivere senza il mio Dio. Colui che disprezzavo è diventato l’essenza della mia esistenza, il centro della mia vita, la roccia su cui ho poggiato i miei piedi. Con gioia posso gridare al mondo che Cristo è il mio Signore e non mi vergogno di Dio che è stato capace di amarmi, di liberarmi e di non rifiutarmi come ho fatto io. Gesù ha dato la Sua stessa vita per me e per te. Non rifiutarlo più!”
(Testimonianza di un credente)




