Durante l’ultima serata della loro festa religiosa annuale, i Laotiani partecipano ad una cerimonia di chiusura. Sul fiume che scorre nelle loro terre posano una barchetta sulla quale è appoggiata una candela accesa. Secondo loro, quella fragile imbarcazione che va alla deriva trasportata dalla corrente porterebbe lontano tutte le cattive azioni che hanno commesse durante l’anno.
Ogni anno quel rito dev’essere ripetuto perché, sapendo che è impossibile scaricarsi definitivamente del peso dei peccati, rimangono nell’angoscia di fronte all’avvenire.
Il Vangelo ci parla con un linguaggio totalmente differente. Potremmo moltiplicare le citazioni bibliche che stabiliscono, in maniera chiara e inequivocabile, il potere assoluto che ha il sacrificio di Cristo sulla croce di cancellare definitivamente i peccati di coloro che mettono la loro fiducia in lui.
Si, Dio stesso ha dato prova della sua piena soddisfazione risuscitandolo dai morti ed elevandolo in cielo.
Con un’unica offerta, infatti, egli ha reso perfetti per sempre coloro che sono santificati. (Ebrei 10:14)
Chi sono coloro che sono santificati? Tutti coloro che credono del sacrificio di Cristo.
Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. (Ebrei 10:10)
La perfezione dell’opera di Gesù Cristo è tale come Dio la dichiara.
E ce ne rende testimonianza anche lo Spirito Santo; infatti dopo aver detto: «Questo è il patto, che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, io metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti», aggiunge: «E non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità». Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato. (Ebrei 10:15-18)



