Pescatori di uomini

E disse loro: «Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini». (Matteo 4:19)

I pescatori all’inizio dei secoli usavano tre tipi di arnesi diversi per la pesca: il primo era un’asta con un gancio attaccato all’estremità inferiore, il secondo sembrava più un arpione e il terzo era una rete.

Quest’ultima aveva più di trecento metri di lunghezza e otto i larghezza; la tenevano a galla con degli enormi pezzi di sughero attaccati alle due estremità opposte, permettendo all’interno della rete di scendere in profondità per pescare.

Spesso la posizionavano tra due barche e dopo un po’, ognuno prendeva la propria estremità, e la tirava su concludendo la pesca. Se questa non tirava su abbastanza pesci per tutti, la pesca risultava vana.

Tuttavia, nel verso di oggi, Gesù non si riferisce a nessuno di questi modi di pescare. La Sua pesca è sempre stata miracolosa, ma Lui non raccoglieva pesci. Egli pescava uomini e donne assetati e affamati di salvezza.

Non utilizzava né arpioni né reti: la Sua unica arma era la Parola rivelatagli dal Padre ed è la stessa che ha donato ai Suoi discepoli.

Pietro e Andrea, nonostante avessero appreso l’arte della pesca dal padre, dovettero seguire il Maestro per trasformarsi in pescatori di uomini. Nella sua prima predicazione, Pietro tirò su una rete con ben tremila persone; non vorresti fare lo stesso anche tu?

Pescare dei pesci può essere infruttuoso, mentre pescare uomini di sicuro ci trasformerà in strumenti di benedizione per il prossimo. Segui Gesù e diventa anche tu un pescatore di anime perdute.

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