Quando infatti diranno: «Pace e sicurezza», allora una subitanea rovina cadrà loro addosso, come le doglie di parto alla donna incinta e non scamperanno affatto. (1 Tessalonicesi 5:3)
Terremoti, catastrofi a catena, guerre e omicidi, attentati, morti a migliaia. Il mondo ha paura. Dove si può essere al sicuro? Sulle strade? In casa propria o all’aperto? Una morte violenta colpisce solo i cattivi? No, riguarda tutti, anche quelli che chiamiamo “innocenti”.
Se tu sapessi di essere la prossima vittima, cosa faresti e cosa diresti ai tuoi cari? Saresti pronto?
Perciò così farò a te, o Israele; e perché io farò questo a te, preparati, o Israele, a incontrare il tuo DIO. (Amos 4:12)
Infatti ognuno di noi lo incontrerà, presto o tardi:
- o come il Dio Salvatore, diventato nostro Padre, se abbiamo posto la nostra fiducia nell’opera di Gesù che ha subito al nostro posto il giudizio di Dio sui nostri peccati;
- o come il Giudice supremo, se abbiamo trascurato o rifiutato la salvezza gratuita offerta da Dio stesso.
Non desideri conoscere oggi quel Dio Salvatore? Ci è aperta una sola strada: Gesù.
Egli è la via, è la porta, è l’unico mediatore, perché ha dato la propria vita, perché ha espiato i peccati che innalzavano un muro invalcabile tra l’uomo colpevole e il Dio santo.
Presentandoci a Lui, così come siamo, nella nostra miseria e umiliazione confessiamo di essere perduti, ma possiamo dirgli: Grazie perché hai cancellato tutto il mio debito con il tuo sangue versato alla croce.



