Preso dalla mia stessa rete

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. (Ebrei 4:12)

“I miei genitori hanno divorziato quando io avevo cinque anni. Sono stato allevato dai miei nonni e poi da uno zio fino all’età di quindici anni. Dall’età di sedici anni sono stato abbandonato a me stesso e ho incominciato un lungo cammino di droga e di violenza.

Un giorno ho incontrato una coppia che non avevo più visto dal giorno del loro matrimonio. Nel frattempo avevano conosciuto il Signore Gesù, e così mi hanno parlato della loro nuova vita di credenti. Da allora, mi hanno fatto visita regolarmente; insieme parlavamo di Dio e della loro fede. Però, il mio scopo era di destabilizzarli facendo sorgere dei dubbi nella loro mente.

Sono anche andato con loro nella chiesa che frequentavano e mi ero messo a leggere la Bibbia per rendere più precisi i miei attacchi. Ma il Signore mi ha fatto cadere nella mia propria rete! La Bibbia che utilizzavo per destabilizzare i miei amici, mi turbava sempre di più.

Una domenica, ero solo a casa. Era tardi. Ho messo via la mia Bibbia e, per la prima volta, ho pregato: “Signore, se tutto questo è vero, dammene la convinzione, perché è scritto che tu hai il potere di farlo”. Ho pianto. Poi mi sono addormentato tranquillamente. Al risveglio, il mio primo pensiero è stato per Gesù nel quale ora credevo! Una gioia indicibile invadeva tutto il mio essere. Qualche tempo dopo sono stato battezzato. Dio mi ha liberto dalla droga e dalla violenza.

In seguito, ho incontro una donna credente con la quale ora sono sposato e dalla quale ho avuto un figlio meraviglioso che adesso ha cinque anni. Il nostro desiderio è di servire insieme il Signore.”

(Testimonianza di Pascal)

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