Non userai il nome dell’Eterno, il tuo DIO, invano, perché l’Eterno non lascerà impunito chi usa il suo nome invano. (Esodo 20:7)
La bestemmia qualifica subito chi la pronuncia. Vi sono persone che non riescono a dire poche parole senza infilarcela.
La bestemmia però indossa anche abiti grossolani e tenta di farsi passare per cosa spiritosa nelle storielle allegre, e di confondersi con la cultura su libri e giornali; la grand ribellione moderna vuole dissacrare ogni cosa.
Il nuovo paganesimo si compiace di schernire e di avvilire tutto ciò che concerne Dio, di sminuire la portata dei problemi dell’anima, presentando tutto questo come grande scoperta.
Dobbiamo imparare a fare buon uso della favella.
Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato». (Matteo 12:37)
Così anche la lingua è un piccolo membro, ma si vanta di grandi cose. Considerate come un piccolo fuoco incendi una grande foresta! (Giacomo 3:5)
Dio ci ha dato la parola che è un dono meraviglioso perché possiamo comunicare tra noi, esprimere i nostri sentimenti, lodare il Suo nome, pergarlo.
Pensa a quanto bene si può fare con le parole, ma si può fare anche a tanto male!
Razza di vipere! Come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché la bocca parla dall’abbondanza del cuore. (Matteo 12:34)
E’ proprio nel cuore la sorgente della parola, per questo Dio dice a tutti:
Figlio mio, dammi il tuo cuore, e i tuoi occhi prendano piacere nelle mie vie. (Proverbi 23:26)




