Quel pubblicano fu consolato

Disse ancora questa parabola per certuni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri. «Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l’altro pubblicano.Il fariseo, stando in piedi, dentro di sé pregava così: “O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri, e neppure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo”. Il pubblicano invece, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: “O Dio, sii placato verso me peccatore”. (Luca 18:9-13)

Comprendiamo bene del perché quel pubblicano se ne stava in distanza e non ardiva alzare gli occhi al cielo. Egli si sentiva separato da Dio… il peccato lo faceva sentire perduto e cercava clemenza. Non era soddisfatto di se stesso e quindi chiamava Dio per ricevere aiuto. Non fu respinto…

Io vi dico che questi, e non l’altro, ritornò a casa sua giustificato; perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato». (Luca 18:14)

Invocare la Sua grazia ed essere come un “mendicante” spirituale davanti a Dio, cosciente che la grazia di Dio, che perdona, salva e concede la vita, non è una vergogna. Anche il ladrone crocifisso con Gesù chiese il perdono e ricevette la promessa del paradiso.

Poi disse a Gesù: «Signore, ricordati di me quando verrai nel tuo regno». Allora Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso». (Luca 23:42-43)

Ascoltiamo le parole dell’apostolo Paolo:

Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-23)

Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, affinché come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. (Romani 5:20-21)

Ti senti soddisfatto e giusto?…

 

 

 

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *