Raccogliere o disperdere?

Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde”. (Matteo 12:30)

Queste sono le parole che Gesù ha pronunziato verso l’intera umanità affinché possa mettere in pratica quello che afferma con la bocca. Se ci preghiamo di essere Suoi, abbiamo un preciso dovere: quello di raccogliere con Lui. Egli ha detto ai Suoi discepoli di allora e ripete ai cristiani di ogni tempo: “Seguitemi, e io farò di voi dei pescatori di uomini” (Marco 1:17).

Quindi, mette in relazione il rapporto con Lui con i risultati, la comunione con i frutti: “io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla” (Giovanni 15:5).

Il nostro scopo deve essere quello di crescere ogni giorno per assomigliare sempre più al nostro amato Maestro e così aiutare i nostri fratelli in Cristo a fare lo stesso ed insieme portare il Vangelo in tutto il mondo. Un sincero credente non può contenere la gioia del Signore nel proprio cuore ma sente la necessità di essere un testimone dell’opera di Cristo compiuta nella sua vita.

L’apostolo Andrea non fece alcun corso biblico per andare dal fratello Pietro, neppure Filippo dovette partecipare a delle riunioni speciali per testimoniare a Natanaele. Quando sperimentiamo qualcosa di buono non vediamo l’ora di raccontarlo ad altri ma, quanti abbiamo realizzato l’opera potente del Signore nella nostra vita e ci stiamo zitti?

Quante persone intorno a noi soffrono e muoiono mentre noi restiamo indifferenti? Abbiamo in noi la buona notizia per eccellenza e, cosa facciamo restiamo in silenzio? non disperdiamo l’opera che il Signore ha compiuto col Suo sacrificio sulla croce ma, cerchiamo il Suo aiuto e continuiamo a chinarci per raccogliere affinché Egli si compiaccia e sia glorificato.

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