Racconto di un prigioniero

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, poiché l’amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. 8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1 Giovanni 4:7-8)

“Mi trovavo in prigione per la mia fede ed ero gravemente malato; di fianco a me c’era un pastore di nome Iscu. Era stato selvaggiamente picchiato e torturato perché cristiano. Era in agonia, tuttavia era molto calmo. Iscu si trovava alla mia destra. Coricato a sinistra, c’era l’uomo che lo aveva torturato a morte e che più tardi era stato arrestato e malmenato dai suoi compagni. Anche lui stava per morire.

Una notte si svegliò e chiamò Iscu: “Pastore, per piacere, dì una preghiera per me, i crimini che ho commesso sono così atroci che non riesco nemmeno a morire”. Iscu, anch’egli molto sofferente, chiamò altri due carcerati, si appoggiò a loro, passò accanto al mio letto, si sedette sul letto del suo carnefice e gli accarezzò la testa. Era uno spettacolo straordinario.

Non dimenticherò mai quello scena, quel gesto d’amore verso un uomo che lo aveva colpito così brutalmente e che era responsabile della sua prossima morte.

Al suo gesto aggiunse queste parole: “Ti ho perdonato di cuore, ti amo. Ma Gesù, il Figlio di Dio, lui, l’amore incarnato, ti ama ancora di più e può cancellare per sempre i tuoi peccati. Pregalo, ti sta aspettando. Vuole perdonarti, basta che tu ti penta”.

In quella cella di prigione, sono stato testimone della confessione sincera di un carnefice che riconosceva tutti i suoi omicidi davanti a Dio e davanti a colui che lui aveva torturato. Pregarono insieme e si abbracciarono. Il pastore tornò a fatica nel suo letto. Morirono entrambi la stessa notte, in pace con il loro Salvatore.”

Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. (Matteo 5:44-45)

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