L’Eterno lo sosterrà sul letto d’infermità; nella sua malattia tu, o Eterno, trasformerai completamente il suo letto. (Salmi 41:3)
“Benché sposato da poco, alla sera uscivo spesso con gli amici. Una sera avevo bevuto parecchio ed ero completamente ubriaco; mi incamminai lungo la ferrovia per rientrare a casa ma nello stato in cui ero, inciampai, caddi, e mi addormentai lì, accanto alle rotaie. Nella notte fui urtato violentemente da un treno; non persi la vita, ma una lesione alla colonna vertebrale mi privò dell’uso delle gambe. Dopo i lunghi mesi di ospedale venni dimesso, e mia moglie si prese cura di me con estrema
devozione.
Una mattina, mentre riflettevo sul senso della mia vita, sentii alla radio una trasmissione cristiana che parlava della grazia di Dio offerta a tutti gli uomini. Quel messaggio mi riguardava personalmente. Piansi sui miei peccati e il Signore Gesù si rivelò a me come mio Salvatore. Ora ho la vita eterna e sono felice!” (Testimonianza di un cristiano sudamericano)
Questo nostro amico cristiano vive oggi in condizioni modeste con la moglie e la figlia. Insieme, trovano gioia e forza nella lettura della Bibbia e nella preghiera. Ha imparato alcune lingue straniere e mantiene contatti con credenti di tutto il mondo per fortificarli spiritualmente con l’esempio vivente della sua fede.
Malgrado l’andicap, consacra così il suo tempo a servire il Signore.
Io griderò a DIO, l’Altissimo, a DIO che porta a compimento ogni cosa per me. (Salmi 57:2)




