Scegliere oggi

E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE. (Giosuè 24:15)

Questo appello, che nei secoli ha toccato e spronato molti cuori, fu rivolto al popolo da Giosuè, quando per lui si avvicinava il termine della vita terrena. Suonando quasi come una santa sfida suggerisce tre lezioni fondamentali riguardo alla nostra salvezza.

Innanzi tutto, siamo chiamati a compiere una scelta discriminata tra Dio e il peccato, tra i nostri e i Suoi interessi. Rifiutarsi di scegliere, di prendere posizione, ci lascia automaticamente dalla parte di satana.

Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. (Matteo 12:30)

Inoltre, questa scelta è personale. Ogni individuo è chiamato a decidere per sé stesso. Mediante la fede in Gesù Cristo, esercitata personalmente, possiamo nascere di nuovo e diventare figli di Dio. E non c’è nessun altro che può fare questa scelta al posto nostro.

Infine, in questo appello c’è un senso di urgenza. “Scegliete oggi”, non il mese prossimo, non tra una settimana, non domani: “Oggi è il giorno della salvezza!”, ricorda la Scrittura.

Hai fatto questa scelta? Hai accettato Gesù come tuo Salvatore? Ricorda, la scelta è tua! Oggi è il giorno di scegliere il Signore: domani potrebbe essere troppo tardi.

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