Sei una persona speciale

Ma il Signore gli disse: «Va’, perché egli è uno strumento che ho scelto per portare il mio nome davanti ai popoli, ai re, e ai figli d’Israele; perché io gli mostrerò quanto debba soffrire per il mio nome». (Atti 9:15-16)

Se ti trovassi ad attraversare difficili prove, non sarebbe opportuno dirti: “Mi congratulo, tu sei qualcosa di speciale agli occhi di Dio!” Ciò non servirebbe a ridurre i tuoi dolori né a negare che avresti bisogno di simpatia e di comprensione.

Eppure, i dolori di Paolo furono un elemento importante della sua chiamata ad essere apostolo dei gentili. Paolo comprese questo e perciò fu reso capace di essere lieto in mezzo a tutte le incomprensioni e alla persecuzioni.

Un uomo d’affari cristiano, il quale aveva imparato che le prove perfezionano i piani di Dio, rimase lieto anche quando subì una catastrofe dopo l’altra. Prima suo figlio fu coinvolto in un grave incidente. Poi sua figlia sposò un uomo di discutibile carattere e infine non venne rinnovato l’appalto della sua azienda.

Ma egli non perdette la calma. Diceva agli amici che tali difficoltà erano una prova che Dio aveva fiducia in lui. E, quando gli fu chiesto di spiegarsi meglio, disse: “Quando ero soldato, il maresciallo mi sceglieva sempre per compiti più difficili. In un primo momento me ne lamentavo ma un commilitone mi disse: “Ti sceglie la vita”. Da quel momento cominciai a considerare le contrarietà come una specie di bagaglio affidatomi dall’amore del mio Signore”.

Sei affranto dalle tribolazioni? Io ti comprendo. Però devi sapere che sarebbe più opportuno che io mi congratulassi con te. Dio ti può affidare le contrarietà. Tu sei una persona speciale!

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