Finché la terra durerà, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno mai. (Genesi 8:22)
Questo versetto è una promessa. In tempi in cui il mondo vacilla e nel quale spesso attraversiamo situazioni difficili, questa promessa ci ricorda la fedeltà di Colui che “sostiene tutte le cose con la parola della Sua potenza” (Ebrei 1:3), e rinnova la nostra fiducia in Lui.
Che benedizione l’alternarsi delle stagioni, delle semine e dei raccolti! Da questo dipende tutta la nostra vita sulla terra. Con la successione delle stagioni, la terra produce il nutrimento per gli uomini e gli animali. Finché la terra esisterà, questo ritmo non avrà fine; Dio l’ha promesso, anche se, ovviamente, ci saranno anche carestie e annate di miseri raccolti.
Anche sul piano spirituale c’è un tempo per la semina e uno per il raccolto. Quando siamo giovani, è necessario aprire il cuore per accogliere il seme della Parola di Dio, perché possa germogliare e produrre in abbondanza frutti di una vita vissuta in favore degli altri e alla gloria di Dio.
Lungo tutta la nostra vita, è necessario che ci nutriamo di questa Parola, per non diventare “né pigri, né sterili nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo” (2 Pietro1:8). Potremo così camminare “in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio” (Colossesi 1:10).




