Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, e che molto aveva sofferto da molti medici e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, avendo udito parlare di Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la veste, perché diceva: «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva». In quell’istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia. (Marco 5:25-29)
In questo capitolo viene narrato un miracolo che mette in risalto l’assoluta autorità di Gesù sulla malattia.
Gli aspetti relativi al miracolo di guarigione della donna dal flusso di sangue mostrano che fu guarita non perché la veste di Gesù avesse qualche potere magico. Infatti, Gesù chiarì immediatamente la sostanza di quel miracolo dicendo: “La tua fede ti ha salvata” (Marco 5:34).
La seconda particolarità consiste nel fatto che la donna malata di emorragia, secondo la legge di Mosè era impura, e tutto ciò che toccava veniva contaminato, quindi quella donna avrebbe dovuto essere evitata rigorosamente. Consapevole di tutto ciò, pur non essendo riconosciuta e respinta decise di toccare la veste di Gesù e anche se guarita se ne stava in disparte poiché era convinta che nessuno se ne fosse accorto.
Infatti, nessuno aveva notato nulla, tranne Gesù che disse: “Chi mi ha toccato?” (Marco 5:30). Vedutasi scoperta, tutta tremante andò a Lui rendendo così testimonianza dell’intervento divino, e il Signore le disse: “Figliola, la tua fede ti ha salvata; va’ in pace e sii guarita dal tuo male” (Marco 5:34).
Esercitiamo la nostra fede in modo semplice perché così vedremo l’intervento di Cristo nella nostra vita!




