Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio; perché mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà la conoscenza del peccato. Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono. Infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:19-24)
Che cosa è la “legge” nella Bibbia? La parola ha diversi significati e indica qualche volta i dieci comandamenti dati da Dio a Mosè, altre volte i primi cinque libri della Bibbia, oppure tutto l’Antico Testamento. Ma più spesso si riferisce alle regole morali che Dio ha dato al popolo d’Israele, e i dieci comandamenti ne fatto parte.
Questa legge è utile per tutti noi, perché mostra i criteri secondo i quali Dio valuta i nostri atti; ma questi criteri sono talmente esigenti che nessuno può essere trovato giusto. La legge mostra chiaramente che nessun uomo può essere accettato da Dio sulla base della propria ubbidienza.
Chi può pretendere di aver sempre amato Dio con tutto il suo cuore o di non aver mai pronunciato il nome di Dio invano o di non aver mai concupito?
Ma parliamo della “fede”. Che cos’è nella Bibbia? E’ mettere la nostra fiducia in Dio per essere perdonati, dopo aver confessato i nostri peccati, e non sforzarci di stabilire la nostra giustizia con l’ubbidienza alla legge, ma ricevere la giustizia che Dio stesso ci attribuisce sulla base del sacrificio di Cristo che ha pagato per noi. Così saremo liberati dalla schiavitù del peccato e dalla “maledizione” della legge che ci condanna per la nostra incapacità a rispettarla.
La legge è “santa, e il comandamento è santo, giusto e buono”, scrive Paolo ai Romani (7:12), ma non può liberarci dalla nostra colpevolezza; anzi, la mette in evidenza. Ma “Cristo è il termine della legge” perché “la giustizia” si data da Dio a tutti coloro che credono (Romani 10:4).




