Dio disse: «Sia luce!» E luce fu. (Genesi 1:3)
E’ il primo atto, la prima parola di Dio su una terra immersa nell’oscurità; e la luce inizia a splendere. Senza luce, nessuna forma di vita è possibile. Dio separa il giorno dalla notte. E’ il primo giorno della creazione.
Molti secoli dopo, la luce si è “incarnata” nella persona di quel santo bambino nato nella mangiatoia di Betlemme. Egli era Emmanuele, cioè Dio con noi. Era la Parola creatrice.
In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta. Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Egli stesso non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. (Giovanni 1:4-9)
Si è manifestata in grazia e in verità, ha preso un corpo. La nascita di Gesù Cristo è il secondo grande giorno luminoso dell’umanità.
Il terso grande giorno è quello della grande vittoria di Gesù cristo sulla morte, sul peccato e sulle forze del male, alla croce, dopo le tre ore più oscure della storia del mondo, durante le quali Egli ha preso su di sé il peccato dell’uomo colpevole e ne ha subito il castigo da parte di Dio. Ma la luce ha brillato di nuovo al suo grido di vittoria.
Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: «È compiuto!» E, chinato il capo, rese lo spirito. (Giovanni 19:30)
Tre giorni dopo, c’è il mattino glorioso della risurrezione, in cui la tomba è aperta e vuota. Gesù è risorto! Egli è la luce spirituale per chi crede.
Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». (Giovanni 8:12)



