Siate dunque misericordiosi, come anche il Padre vostro è misericordioso. (Luca 6:36)
La parola misericordia proviene da due parole latine: miseria e cuore. Essere misericordiosi, significa avere il cuore sensibile alla miseria del prossimo.
Il Signore ha illustrato ciò che è la misericordia in una parabola ben conosciuta. Il buon Samaritano che trova un povero ferito non gli chiede né a quale razza appartiene, né quale religione pratica, né il motivo per il quale agonizza sul bordo della strada. E’ commosso dalla sofferenza di quell’infelice, s’avvicina a lui e fa tutto ciò che è necessario per rimetterlo in piedi. Gesù conclude con queste parole:
Gesù allora gli disse: «Va’ e fa’ lo stesso anche tu». (Luca 10:37)
Non si indirizza forse anche a noi questa raccomandazione? Abbiamo mille occasioni di fare del bene. Siamo noi sempre vigili ad aprire gli occhi sui “diseredati della vita”? Facciamo qualcosa per loro?
Se queste domande ci prendono in contropiede, è forse perché il nostro egoismo ci fa rassomigliare a quei personaggi religiosi che non si curano del pover’uomo ferito, coricato sulla strada.
Eppure, se siamo coscienti della grazia che ci è stata fatta, avremo maggiormente misericordia verso coloro che soffrono sia di mali fisici che morali.
Cominciamo coll’essere più disponibile per ascoltare gli altri e attenti a discernere i loro bisogni; saremo presto condotti a condividere con loro ciò che Dio ci ha affidato sia sul piano morale che sprirituale.
Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia. (Matteo 5:7)




