Singore Gesù, tu sei la mia giustizia

Perché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio; poiché Cristo è il termine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono. (Romani 10:3-4)

“Impara a conoscere Cristo, Cristo crocifisso. Impara a cantare le sue lodi, a non contare su te stesso, e a dirgli: “Tu, Signore Gesù, sei la mia giustizia, tu hai assunto la mia colpevolezza“.

Rifletti bene sul suo grande amore e cerca di vedere in questo la più dolce delle consolazioni. Se potessimo arrivare al riposo della coscienza coi nostri sforzi e i nostri tentativi, perché Gesù sarebbe morto?

Tu troverai la pace in lui, solo dopo aver perso ogni fiducia in te stesso e nelle tue opere. Imparerai che Egli ha attribuito a te la sua giustizia, perché ti ha preso in carico e ha fatto suoi i tuoi peccati.

Se credi fermamente questo, allora aiuta i tuoi fratelli rimasti finora nell’errore…

Sarebbe una funesta giustizia quella di un cristiano che volesse fruirne in via esclusiva e scartasse gli altri, invece di essere utile ai suoi fratelli con la sua presenza, la sua pazienza, le sue parole e il suo esempio.

Se ti rendi conto di mancare di qualcosa e in qualcosa, prostrati davanti al Signore Gesù e chiedigli aiuto. Egli t’insegnerà ogni cosa.

Occupati di ciò che ha fatto per te e per tutti noi, per imparare anche tu come aiutare gli altri. Se Lui avesse voluto vivere solo fra i buoni e morire solo per gli amici, per chi dunque – ti chiedo – sarebbe morto, o con chi sarebbe vissuto dal momento che siamo tutti peccatori?”

Martin Lutero

Gesù, udito questo, disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori». (Marco 2:17)

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