Solo il punto esclamativo!

Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando ero presente, ma molto più ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore, poiché Dio è colui che opera in voi il volere e l’operare, per il suo beneplacito. (Filippesi 2:12-13)

Quando Dio determina o comanda qualcosa, non mettiamogli il punto interrogativo! Chi sta dirigendo la nostra vita? Chi sta decidendo il “quando” ed il “perché” dei nostri giorni? Se la nostra risposta è incerta o se è un “io stesso” molto vacillante, siamo di fronte ad un grande problema!

Il Signore è Colui che deve pianificare il nostro cammino, guidarci secondo la Sua volontà e ricevere il nostro “Sì, Signore”, perché Egli è l’unico che conosce il presente, passato e futuro di ogni individuo.

La volontà di Dio è sovrana ed è accompagnata da verità, grandi promesse e benedizioni e dalla certezza della vittoria; ma se mettiamo in dubbio i Suoi comandi, cosa ne riceveremo? Se Egli ci chiede di amare il prossimo, non possiamo rispondere con un: “E’ assurdo, dopo tutto il male che mi ha fatto”. Se ci chiede di andare a predicare, non possiamo dirgli: “E se non mi accettano?”. Se ci dice che questo è il tempo, non possiamo rispondergli: “Posso farlo domattina?”

La cattiva abitudine di mettere un punto interrogativo a tutto, ci fa vivere nel dubbio, nell’incertezza, nella frustrazione e nel fallimento. Chi crede accetta immediatamente, cammina con gli occhi chiusi, assaggio il frutto ancora prima che l’albero sia piantato.

Grazie alla fede siamo più forti, piangiamo meno, sorridiamo di più, ringraziamo con frequenza e godiamo di allegria e vittoria anche prima che la lotta sia terminata. Arrendi ogni tuo dubbio e comincia da oggi a confidare in Dio e nel Suo amore incondizionato, cambiando il punto interrogativo in esclamativo. E’ semplice, confida!

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