Sposta la pietra!

Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno». (Giovanni 11:39)

Gesù non utilizzò mai la Sua potenza soprannaturale, se non era necessario. Egli avrebbe potuto togliere la pietra in modo miracoloso. La potenza che richiamò in vita un morto, poteva agilmente spostare la pietra che chiudeva la tomba. In ogni opera di Dio, però, c’è sempre qualcosa che le mani umane devono compiere.

Il Signore ci onora rendendoci Suoi collaboratori. Egli ci nutre, ma dobbiamo fare la nostra parte per cibarci. Dio salva le anime, ma si serve di persone che portino il Suo messaggio ai perduti. Egli fa in modo che la nostra fedeltà nel compiere la nostra parte contribuisce ai Suoi interventi. Vuole ancora che siamo noi a togliere la pietra che tiene imprigionati i nostri cari. Lui farà il resto.

Questo comando servì anche per esercitare la fede degli amici di Lazzaro. Se si fossero rifiutati di spostare la pietra, il miracolo forse non ci sarebbe stato.

Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» (Giovanni 11:40)

Se l’incredulità non avesse lasciato spazio alla fede, Lazzaro non sarebbe stato risuscitato. Non potrebbe essere che nella nostra esperienza non vediamo le grandi opere che Gesù è pronto a compiere, proprio a causa della nostra incredulità?

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