State fermi nella fede

Vegliate, state fermi nella fede, comportatevi virilmente, siate forti. (1 Corinzi 16:13)

Abramo mandò un servo nel suo paese d’origine per cercare una moglie per suo figlio Isacco. L’Eterno fece prosperare quel viaggio e il servo incontrò, presso il pozzo, la giovane donna che corrispondeva alle aspettative del suo padrone.

Accetterà ella di lasciare la sua famiglia e il suo paese per seguire quello sconosciuto? Suo fratello e sua madre gli chiesero:  «Vuoi andare con quest’uomo?». Ella rispose: «Sì, andrò». (Genesi 24:58)

Non conosceva né il futuro sposo né il paese lontano dove sarebbe andata, ma credette alla parola di quel messaggero. La sua decisione fu dettata dalla fede.

Parecchi secoli dopo, Rut, una giovane Moabita vedevo senza risorse, lascerà tutto, paese e affetti, per seguire la suocera Naomi che voleva ritornare nel paese di Canaan, dal quale si era allontanata. A Naomi che cercava di dissuaderla, Rut rispose fermamente:

«Non insistere con me perché ti abbandoni e lasci di seguirti, perché dove andrai tu andrò anch’io, e dove starai tu io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo DIO sarà il mio DIO; dove morirai tu morirò anch’io, e là sarò sepolta. Così mi faccia l’Eterno e anche peggio, se altra cosa che la morte mi separerà da te!». (Rut 1:16-17)

Anche Ester, la donna ebrea deportata e diventata moglie del re, rischiò la propria vita per chiedere al re di Persia la liberazione del suo popolo. Dopo qualche esitazione, fece riferire a suo zio Mardocheo:

«Va’, raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me; state senza né mangiare né bere per tre giorni, notte e giorno. Anch’io con le mie donzelle digiunerò nello stesso modo; poi entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e se dovrò perire, perirò». (Ester 4:16)

Abramo, Mosé, Daniele, dovendo prendere una decizione difficile, non esitarono ma perseverarono nel loro cammino di fede.

Per fede Abrahamo, quando fu chiamato, ubbidì per andarsene verso il luogo che doveva ricevere in eredità; e partì non sapendo dove andava. (Ebrei 11:8)

Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del Faraone, scegliendo piuttosto di essere maltrattato col popolo di Dio che di godere per breve tempo i piaceri del peccato, stimando il vituperio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori di Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa. (Ebrei 11:24-26)

Ma Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con i cibi squisiti del re e con il vino che egli stesso beveva; e chiese al capo degli eunuchi di concedergli di non contaminarsi. (Daniele 1:8)

Di fronte a tanti esempi di fede:  “Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio.” (Ebrei 12:1-2)

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