Strappare la pagina

Una credente si lamentava di continuo. Il malcontento – tendenza naturale a non essere mai soddisfatti – la trascinava allo scoraggiamento e all’ansietà. Un’amica, sua sorella in fede, la visitava spesso per cercare di consolarla e confortarla. Ma ben presto ella riprendeva a lamentarsi.

Un giorno l’amica le disse: “Hai una raccolta di cantici? Dammela, per favore”.

Lì aprì, cercò un cantico e si mise a cantare:

Pace darmi Tu vuoi, Signore – vuoi ch’io riposi in te. Se la prova un giorno incontrerò, – tua forza avrò nel cuor.  Il riposo vero trovo solo in te, – e la serenità! Per lo Spirito tuo, Signor, – che hai versato in me.

Se mi avvolge l’oscurità – Tu non mi lascerai, e gustare io potrò il tuo amor – che mai mi mancherà. Sei la Rocca eterna; mi rifugio in te, – che mi proteggi; e con te non avrò timor, – tua pace regna in me!

Quando ebbe finito di cantare aggiunse: ” Ora strappo questa pagina”. “Come? – esclamò la donna turbata – non oserai fare questo!”.

Ma come ebbe finito di parlare, capii ciò che l’amica aveva voluto dirle e si mise a piangere vergognandosi delle sue continue lamentele. Da allora in poi quel cantico fu per lei una fonte di gioia e di incoraggiamento.

Quante volte anche noi ci comportiamo come quella credente! Sappiamo che il Signore è vicino a noi per aiutarci e sostenerci anche nelle difficoltà, ma poi ci abbattiamo facilmente.

Ricordiamoci tutti le parole di quel cantico e le preziose promesse che il Signore ci fa nella sua Parola:

Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen». (Matteo 28:10-20)

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