Certo, gli uomini di basso rango non sono che vapore, e gli uomini di alto rango non sono che menzogna; messi sulla bilancia tutti insieme sono più leggeri del vapore stesso. (Salmo 62:9)
Nel cielo, nel Paradiso, nessuno potrà dire: “Sono qui perché l’ho merito”. La migliore azione fatta dal miglior credente sarebbe comunque un’opera imperfetta, sempre macchiata dalle sue motivazioni o incompleta nella sua esecuzione.
Pesata con la bilancia di Dio, sarebbe trovata troppo “leggera”.
Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne riceveremo un più severo giudizio, poiché tutti manchiamo in molte cose. Se uno non sbaglia nel parlare, è un uomo perfetto, ed è pure capace di tenere a freno tutto il corpo. (Giacomo 3:1-2)
Davanti a Dio è impossibile conservare una buona opinione di se stessi. Bisogna confessare come l’ha fatto Abramo o come Giobbe.
Allora Abrahamo riprese e disse: «Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere. (Genesi 18:27)
Ecco, sono così meschino, che cosa ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca. (Giobbe 40:4)
Eppure entrambi questi patriarchi erano uomini eccezionali. La Bibbia dice che tutte le nostre azioni giuste sono come un abito sporco.
Siamo tutti come una cosa impura, e tutte le nostre opere di giustizia sono come un abito sporco; avvizziamo tutti come una foglia, e le nostre iniquità ci portano via come il vento. (Isaia 64:6)
Persino gli apostoli, i profeti e i martiri non sono altro che dei peccatori perdonati.
Non possiamo che arrivare ad una conclusione: noi tutti abbiamo bisogno di un grande perdono ottenuto da un grande Salvatore.
Il più umile dei riscattati sarà posto nel favore di Dio, e questo solo in virtù dell’opera di Gesù Cristo; infatti Gesù Cristo in persona ha subito al nostro posto il giudizio che i nostri peccati meritavano.
Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà, a lode della gloria della sua grazia, mediante la quale egli ci ha grandemente favoriti nell’amato suo Figlio, in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che egli ha fatto abbondare verso di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà secondo il suo beneplacito, che egli aveva determinato in se stesso, per raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose, tanto quelle che sono nei cieli come quelle che sono sulla terra. (Efesini 1:3-10)
Quest’opera che il Signore Gesù ha compiuto rende perfettamente giusto chi crede in lui, e gli dà accesso alla presenza di Dio, rivestito della Sua giustizia.
Ma le cose che mi erano guadagno, le ho ritenute una perdita per Cristo. Anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho perso tutte queste cose e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo, e per essere trovato in lui, avendo non già la mia giustizia che deriva dalla legge, ma quella che deriva dalla fede di Cristo: giustizia che proviene da Dio mediante la fede, per conoscere lui, Cristo, la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte, se in qualche modo possa giungere alla risurrezione dai morti. (Filippesi 3:7-11)



