Suo marito non ride mai?

Anche nel riso il cuore può essere nell’afflizione, e la gioia stessa può finire nel dolore. (Proverbi 14:13)

Sovente siamo prevenuti sulla vita del credente. Austerità, intolleranze, astinenza, costrizioni …

Con quest’idea, una mia vicina, preoccupata e curiosa, mi ha chiesto un giorno, riferendosi a mio marito: “Ma suo marito non ride mai?” … Tutt’altro, se c’è da ridere mio marito ride, e anche volentieri!

A volte Dio è considerato come qualcuno che ci proibisce l’accesso alla felicità. Invece Dio non solo vuole evitarci il male, ma il Suo scopo principale è di guidarci verso la felicità eterna.

Il cristiano ha la gioia di sapere che Dio si occupa di lui in tutti i dettagli della sua vita. Sa che può rivolgere a Dio le sue richieste perché ha scoperto, considerando il sacrificio di Cristo, che Dio lo ama e vuole dargli tutto quello che gli occorre per essere felice.

Pertanto il cuore del cristiano trabocca di una gioia speciale, quella di vivere con Gesù, di contemplarlo attraverso i Vangeli come l’uomo perfetto, glorificato alla destra di Dio, grande vincitore sul mondo, sul peccato, sulla morte. Questa gioia così unica non si esaurisce mai e non è influenzata dalle circostanze della vita.

In un episodio del Vangelo Gesù si è rallegrato nello spirito e ha lodato Dio.

In quella stessa ora Gesù giubilò nello spirito e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli fanciulli. Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto. (Luca 10:21)

Ha detto ai Suoi discepoli, poco prima di essere crocifisso:

Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena. (Giovanni 15:10-11)

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