Un Angelo ignoto

Ma quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la destra, affinché la tua elemosina sia fatta in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. (Matteo 6:3-4)

Angelo aveva letto di una persona che, essendo in gravi difficoltà finanziarie e non potendo più nemmeno pagare l’affitto di casa, era costretta a dormire in macchina. Si mise subito in contatto con lui e lo aiutò. In seguito fu chiesto a quell’uomo: “Come ti ha aiutato?”. “Pagandomi l’affitto di casa, pagandomi le bollette, facendomi la spesa”, fu la risposta.

Una storia commovente, ma ciò che più mi ha colpito è che quest’Angelo non vuole mostrarsi né tanto meno rivelare il suo nome. Ha fatto solo sapere che lui gode di una certa agiatezza economica, ma ciò non lo esime dal sentirsi a disagio quanto viene a conoscenza di altri esseri umani che vivono in condizioni estreme. Così, intervenendo in loro aiuto, si sente appagato.

Mi sono chiesta: “Conoscerà gli insegnamenti di Gesù: ‘Non sappia la mano destra ciò che fa la mano sinistra’, oppure il comando di onorare e soccorrere vedove e poveri?”. Non sappiamo se è così o meno, certo è che, in ogni caso, è ciò che lui testimonia.

Molto sono le storie di solidarietà che ascoltiamo ogni giorno, e molto sono anche, purtroppo, le storie d’indifferenza che vediamo e di cui sentiamo parlare, ma abbiamo voluto raccontare questa per riprendere un grande insegnamento del Maestro.

Non è rilevante ciò che fai o quanto dai ad un bisognoso, ma è importante l’attitudine con cui lo fai! Gesù riprendeva i Farisei che mostravano a tutti le loro elemosine, le loro lunghe preghiere e le loro offerte, ma lodò quella vedova che offrì tutto ciò che aveva.

Impariamo a donare il nostro aiuto economico e non, in segreto affinché, così come è scritto, il Padre nostro che vede in segreto, ce ne dia la ricompensa!

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