Un bilancio che bisognerà depositare

E’ quello della nostra vita, che conterrà la somma finale di tutte le nostre azioni, buone o cattive. Dio farà forse la media tra le une e le altre? E’ ciò che pensavano già i Giudei dei tempi di Ezechia, e accusavano per questo l’Eterno di non essere giusto.

Anizitutto non è mai l’accusato che deve definire le regole del suo giudizio! Il legislatore è Dio stesso, ed è anche il grande giudice.

C’è un solo Legislatore, che può salvare e mandare in perdizione; ma tu chi sei, che giudichi un altro? (Giacomo 4:12)

Da qui proviene l’importanza di conoscere e rispettare le sue leggi morali. Le sue regole morali, Egli le ha scritte e si trovano nella Bibbia. Purtroppo, leggendole ciascuno constata di essere incapace di rispettare tutte le leggi di Dio. Siamo dunque tutti condannati, tutti senza eccezione.

Qualcuno dirà: Ma non ho ucciso nessuno! Non ho mai ingannato il mio congiunto, sono una persona onesta.

Dio guarda ai sentimenti che sono in noi. L’odio, l’ira, la concupiscenza, l’invida, l’avarizia, l’orgoglio…, sono già dei sentimenti colpevoli.

Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza. Poi, quando la concupiscenza ha concepito, partorisce il peccato e il peccato, quando è consumato, genera la morte. (Giacomo 1:14-15)

Per non essere condannato, bisogna che tutto ciò che ho commesso di negativo nella mia vita sia cancellato. Per ottenere ciò vi è una sola soluzione: pentirmi davanti a Dio e accettare Gesù come mio Salvatore.

Egli ha portato tutto il perso della mi colpevolezza sulla croce. Allora tutto il mio passivo sparisce, e sono reso “perfetto per sempre”

Con un’unica offerta, infatti, egli ha reso perfetti per sempre coloro che sono santificati. (Ebrei 10:14)

E’ Dio, il giudice supremo, che lo dichiara.

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