L’angelo dell’Eterno tornò una seconda volta, lo toccò e disse: «Alzati e mangia, poiché il cammino è troppo lungo per te». (1 Re 19:7)
Il profeta Elia era stato minacciato di morte e per paura cominciò a fuggire, cercando di raggiungere il monte di Dio, l’Horeb, dove era certo che avrebbe trovato salvezza. Il cammino, però, era troppo lungo; ci volevano quaranta giorni e quaranta notti di viaggio.
Il profeta Elia cominciò quindi a scoraggiarsi, a pensare che non ce l’avrebbe mai fatta; ma proprio nel momento in cui le forze lo stavano abbandonando, il Signore mondò il Suo angelo per ridargli forza e il coraggio di proseguire il cammino.
L’esperienza del profeta Elia non è solo una storia del passato, ma una realtà del presente.
Se pensi che sei troppo stanco e non hai più le forze perché senti che il cammino è troppo lungo, decidi di rivolgere il tuo sguardo al monte dell’Eterno, ed Egli sarà pronto a soccorrerti, a darti nuove forze e il coraggio di rialzarti.
Un antico canto diceva: “Al monte dell’Eterno il Signore provvederà, vedrai le meraviglie che Lui ti mostrerà; Dio vede e provvede. Nessun timore, Dio provvede”.
Non pensare tu al domani, non fare tu i piani, metti tutto nelle mani di Gesù.




